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Raccomandazioni concernenti i compensi

Sebbene gli onorari dei conservatori·trici-restauratori·trici che sono lavoratori autonomi possano essere concordati liberamente, è importante sensibilizzare tutte le parti coinvolte su come calcolare un onorario congruo, per garantire condizioni di lavoro eque e assicurare una qualità del lavoro in linea con l’etica professionale. 

Il calcolo dell’onorario dovrebbe tenere conto di tutte le spese correnti, tra cui il canone di locazione dell’atelier, i costi per le attrezzature e gli utensili, i costi relativi ai veicoli, l’assicurazione professionale, l’assicurazione di responsabilità civile professionale e l’assicurazione infortuni, la previdenza per la vecchiaia e la formazione continua. Devono essere considerati anche i periodi di inattività a causa di una malattia e le possibili variazioni del volume di lavoro. Non è inoltre ammissibile sacrificare stipendi equi e condizioni di lavoro giuste per il personale per riuscire a ridurre il costo della remunerazione.

Come criterio generale di calcolo, un onorario sostenibile dovrebbe essere pari a tre o quattro volte la retribuzione oraria lorda che si riceve per svolgere un’attività analoga come dipendente presso un ente pubblico nella regione in questione. In questo modo, lavoratori e lavoratrici autonomi possono garantirsi un reddito sostenibile e una previdenza sociale sicura, consolidando così la professione di conservatore-restauratore per la prossima generazione.